Il punto che viene toccato è antico, per questo fa male. E’ l’assenza.
Ho imparato a ripartire da un’assenza, considerare l’assenza come un dato oggettuale e quindi un punto di partenza. Non si può colmare, ma si può andare oltre. Move forward.
La vita non si esaurisce in un vuoto.
Il vuoto non la rappresenta, la vita va oltre.
Anzi, l’assenza è il punto focale per la rivoluzione e il ribaltamento del pensiero e dell’animo.
Ma ora desidero tanto che la mia vita si riempia, che riparta da un pieno, e non da un vuoto.
Non voglio diventare solo più esperta a superare le deprivazioni.
Questa è una settimana molto delicata.
