Emergo (forse non ancora) dall’ennesima giornata (pomeriggio) fallimentare passata a rincorrere illusioni, fantasie e corollario di inevitabili delusioni. Giornata difficilissima, per la seconda metà. Devo ringraziare E. e F., sono venute a recitare da me, provvidenziali. Loro e l’ora di daimoku. Prima che arrivassero ho avuto un piccolo crollo. Tutto alimentato dalla mia mente. Che fa e disfa. Costruisce castelli in aria, scenari, piccoli intrattenimenti ad uso e consumo di una mente turbata, affatto innocenti. Che poi mi si ritorcono contro, matematico. Come ieri.
Però, mannaggia, possibile che non riesca ad uscirne? Essere così fragile emotivamente, in balia di demoni mascherati da sentimenti (o viceversa?), mi suona strano, lo trovo mortificante. I risultati sono concretamente un po’ umilianti, perchè le giornate scorrono velocemente, dolorosissime e inconcludenti, senza che io riesca a opporre nessun pensiero veramente alternativo. Non riesco a riacchiapparmi. E’ come se fossi fuori di me. Altra. Cioè, forse sono proprio fuori. Altro che bigger picture. al momento non vado più in là nel mio naso.Mi crogiolo di istinti “bassi” (animalità?). Non padrona della mia mente. Schiava di un illusione, di un vizio, di un giocattolo fantasma. Per il quale sono disposta ad uccidere (simbolicamente?) intere parti di me e della mia storia. Che mando beatamente a quel paese, facendomi beffe di loro, e ritornando ragazzina, bambina, immatura, indifesa, indisciplinata, sola.
You can run, but you cannot hide
Luglio 7, 2009 di BeautifulMusi
