Fedele alla Risoluzione n.2 emanata questa mattina, voglio scrivere dell’ansia – sottile – che si è insinuata nelle pieghe di questo tardo pomeriggio. Rinvaso piante, simulo attività da pseudo-relax casalingo-domenicale, ma in realtà sto aspettando che M. parta. L’idea di restare sola per 24 ore non mi solletica affatto, al contrario. Il punto è: una giornata senza M. diventerà un totale giro di giostra dei miei demoni, ecco il perchè dell’ansia.
Il problema vero è che una 24 ore in preda ai demoni mi solletica assai. Tutte le mie tendenze distruttive e pruriginose e morbosette sono in allerta, sui blocchi di partenza. Aspettano solo che lo starter spari, il riscaldamento l’hanno già fatto nei giorni scorsi. Invece che “dàgli al demone”, una cosa tipo: “eccoti finalmente caro demone, entra pure, minchia quanto mi sei mancato”.
La sfida come sempre è tenere fede alla Risoluzione n. 1 (Lotta vs demoni e oscurità, sempre).
La vedo dura. Anzi, durissima. Come prima cosa andrei a comprarmi le sigarette, ché birra e vino ne ho. Ma – in teoria – ho smesso di fumare. Forse dovrei chiamare qualcuna e uscire. Sembra risolutivo, ma in realtà uscire con i demoni sotto l’ascella è cosa pericolosissima, l’ho sperimentato nei giorni scorsi. Finirei per girare col cappio al collo in cerca del mio albero preferito. Allora le illusioni preferisco coltivarle a casa, è più doloroso ma più sicuro. Starò in casa, tenterò un’ora di daimoku serio, poi birra + film stupido da femmine. Facendo finta, ovviamente invano, di tenere lontano demoni & c. Però cacchio, le sigarette..
Lotta ai demoni, come sempre.
Luglio 5, 2009 di BeautifulMusi
