Vincere la tristezza.
Leggendo Anna Karénina mi sono ricordata del perchè mi piacciono tanto i russi. Mi sento empatica con la maggior parte dei caratteri descritti. Anch’io sono eternamente inquieta, e proprio quando penso di aver raggiunto una certa stabilità interiore, ecco che arriva quel sottile velo di inquietudine che fortunatamente l’analisi non è riusciti a eliminare. Meglio, perchè fa parte di me, e non vorrei cedere alle lusinghe di una felicità idiota.
