Oggi si è laureata Katia (nella foto è quella piccola, quella più grande sono io).
Questa bimba dolcissima è cresciuta, è diventata una splendida ragazza, intelligente, sicura di sè, simpatica e sexy. Io ieri mi sentivo una sorella maggiore, o forse una vecchia zia, commossa ed emozionata fino alle lacrime. Eppure non è che la laurea abbia un valore così alto, per me. Ma il fatto di vederla lì, in piedi, elegantissima, spiegare con tranquillità delle cose per me incomprensibili, con quella sua voce così particolare, con la cadenza delle nostre parti e l’erre moscia di famiglia, vederla fuori dal contesto solito “di cuginetta”, vederla come una donna, che ha fatto la sua strada, e che ne farà ancora tantissima, mi ha veramente emozionata. Mi commuovo sempre ad assistere a momenti di successo, quelli in cui qualcuno – tanto più se amato – raggiunge un obbiettivo per il quale ha lavorato, realizza una qualisasi cosa e viene festeggiato per questo. Non vorrei avere qualche sindrome americana, o forse sono gli ormoni della tiroide chissà, comunque il compimento delle proprie fatiche, la realizzazione nelle proprie, personali, piccole o grandi cose mi sembra possa essere un valore a prescindere.
Ahi, tempi duri per noi licenziati…

